LE TEGNÙE DI CHIOGGIA

Molti non sanno che i fondali dell’Adriatico settentrionale, generalmente piatti e poco interessanti per le immersioni, presentano invece numerose irregolarità di tipo roccioso conosciute come “Tegnue”, dove si concentra un’esuberante vita marina.

Davanti a Chioggia ad una ventina di metri di profondità si possono scoprire le Tegnue agglomerati rocciosi dalle forme più varie che s’innalzano dal fondo sabbioso per alcuni metri. La loro particolarità risiede nell’esclusiva struttura che le genera, poiché sono rocce organogene, cioè costituite da vari organismi marini che si sono poi sovrapposti nel corso del tempo a substrati più duri e che adesso rappresentano ambienti estremamente ricchi di vita sia per le specie sessili e sia per l’abbondante presenza di pesce.

Per conoscere questi particolari ambienti ci si può rivolgere al diving Center Tegnue Chioggia un centro subacqueo aperto tutto l’anno e situato a Sottomarina, ad appena 10 minuti da Chioggia.
Presso il diving che dispone anche una sede all’interno dell’Hotel Tegnue, situato sul lungomare Adriatico, è possibile noleggiare materiale subacqueo di vario genere, ed usufruire di spogliatoi, docce, aula didattica, ricarica ARA e Nitrox. Lo staff del diving è inoltre a disposizione per organizzare corsi SNSI da open water ad istruttore, Nitrox  e Rebreather.

Il diving propone immersioni su i 12 punti situati all’interno della zona di tutela biologica, dove si potranno scoprire i particolari ambienti delle Tegnue, oppure molto belli sono anche i relitti dell’Envdokia (un mercantile di 100 metri), il Quintino Sella (cacciatorpediniere) e il Vulmak (mercantile).
Per raggiungere le zone d’immersione viene utilizzata un’imbarcazione di 19 metri, ideale per i full-day, dove possono trovare comodamente posto sino a 25 sub. A questa prima imbarcazione se ne aggiunge un’altra di 10 metri  e un gommone da 6.50 metri adatto per 8 sub.

La zona d’imbarco è situata all’isola di Punta Poli di Chioggia, a 500 metri dal diving. Per i soggiorni a Chioggia l’hotel le Tegnue (www.hotelletegnue.it) offre particolari sconti ai subacquei per i fine settimana, mentre il negozio Tiozzo Sub (tel. 0426.337.291) propone attrezzature subacquee di ogni marca.

 

I fondali

Il diving propone immersioni su i 12 punti situati all’interno della zona di tutela biologica, dove si potranno scoprire i particolari ambienti delle Tegnue, oppure molto belle sono le immersioni che ci permettono di scoprire vari relitti come quello dell’Envdokia, un mercantile lungo 100 metri, il celebre relitto del cacciatorpediniere Quintino Sella  e il mercantile Vulmak.

I subacquei che s'immergono sulle Tegnue potranno apprezzare la grande varietà di forme biologiche che popolano questia ambienti, dove mediamente le rocce più elevate raggiungo i 18 metri di profondità, mentre il fondale circostante talvolta supera anche i 20/25 metri.

Particolarmente appariscenti, per forme e colori, sono soprattutto i filtratori come le spugne e le ascidie che colonizzano ogni più piccolo spazio della scogliera. Le rocce brulicano poi di varie specie di ofiure e di crostacei, come gamberetti, piccoli paguri, ed anche maestosi astici dalle grandi chele.

 

Tra i pesci è possibile osservare una grande varietà di blennidi, branchi di castagnole, i curiosi sacchetti (Serranus hepatus) e scorfani, non mancano poi a margine delle Tegnue tane occupate da maestosi gronghi e gruppi di corvine. Sovente sulla sommità di queste agglomerati rocciosi è possibile osservare banchi di merluzzetti che volteggiano nell’acqua libera.

Per salvaguardare questo delicato ambiente marino, il 4 dicembre 2002 è stata costituita l'Associazione  Onlus "Tegnue di Chioggia", che si è posta il compito di tutelare e valorizzare la natura delle  "Tegnue di Chioggia” con attività scientifiche, didattiche e sportive.
Quindi, per consentire una maggiore fruizione turistica nel rispetto dei fondali, l'Associazione ha individuato 12 punti di elevato interesse naturalistico dove sono state poi poste in mare altrettante boe, da cui inizia il percorso sagolato, che accompagna alla scoperta di questi singolari fondali.
Da gennaio 2008 la Zona di Tutela Biologica delle tegnue è diventata Parco Marino.


PUNTI DI IMMERSIONE

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LE TEGNUE

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